Il Bite o Placca di svincolo

Il Bite o Placca di svincolo è un apparecchio fondamentale per consentire lo svincolo e il rilassamento della muscolatura masticatoria.

A questo punto conviene fare un cenno sui disturbi di tipo posturale e sulle loro cause.

I disturbi di tipo posturale sono essenzialmente due : discendenti ( quando cioè originano dall’alto verso i piedi, in genere dall’occlusione dentaria o dalla vista ) e ascendenti ( quando originano dal basso verso il capo ).

Ecco, il Bite si occupa essenzialmente di quelli discendenti provenienti da una malocclusione dentaria, determinando un piano di svincolo tra le arcate dentarie ( da qui anche Placca di svincolo ) : la malocclusione dei denti, causata da un mal posizionamento di uno o più denti, presente statisticamente nel 93% della popolazione mondiale, determina un lavoro asimmetrico della muscolatura masticatoria, in cui si avrà un lato che lavorerà più dell’altro, o addirittura entrambi i lati che lavorano male.

Immaginatevi le due arcate dentarie come fossero due ruote dentate di un orologio che devono lavorare armoniosamente tra di loro, un ingranaggio perfetto quindi. Ecco adesso immaginate che uno o più denti di queste ruote sia più alto : questo è quello che succede in bocca quando uno o più denti sono storti o fuori posizione o danneggiati. L’orologio si ferma, la bocca di solito no perchè entrano in gioco due componenti : cervello e muscoli : il cervello registra inconsciamente dove i denti sbattono tra di loro e guida i muscoli nella chiusura mandibolare per evitare contatti traumatici esattamente come un computer guida la macchina in un parcheggio : un po’ a destra, un po’ a sinistra, stop, indietro, ecc… il tutto in frazioni di secondo, con micro movimenti che guidano la chiusura mandibolare. Ma questo comporta un iperlavoro dei muscoli, in genere asimmetrico, con un’attività permanente h24, quando invece i muscoli in chiusura dovrebbero riposare garantendo una lieve discussione delle arcate dentarie.

Questo lavoro h24 dei muscoli non ha ergonomicamente senso per il nostro organismo, che evidentemente reagisce con meccanismi di difesa. Immaginatevi in palestra con un manubrio in mano : quanto può resistere un bicipite contratto, qualche minuto ? Un’ora ? Ecco, i muscoli della masticazione che lavorano in malocclusione restano contratti h24 con ipertono e a volte ipertrofia, non ha senso ed ecco che il sistema attiva dei sistemi di compenso e periodicamente va in tilt causando dolori e contrazioni in varie parti del corpo

Per spiegare meglio, se ho una malocclusione sul lato destro, i muscoli di quel lato lavoreranno molto di più di quelli del lato sinistro, per cui per bilanciare la catena muscolare, i muscoli del collo del lato opposto lavoreranno di più dal lato opposto, poi a seguire questo incrocio si attuerà lungo la schiena fino al bacino, che spesso, essendo un pendolo bloccato centralmente lungo la colonna vertebrale, sarà più alto da un lato o dall’altro, tirato semplicemente dalla maggior accorciamento muscolare di un lato rispetto all’altro, provocando così il fatto di avere una gamba ( apparentemente ) più lunga dell’altra è così arriviamo fino ai piedi.

Ovviamente la sola malocclusione non è sufficiente per spiegare sempre tutti questi disturbi, perchè altrimenti tutti dovrebbbero stare sempre male, ma non è così ed ecco che a questo punto intervengono i fattori esterni ad aggravare la situazione, quali ?

  • Lo stress innanzitutto, nostro compagno di vita quotidiano, che non è solo psichico, ma anche fisico. Fa riflettere il fatto che nella mia pratica quotidiana riscontro un numero altissimi di pazienti con questi problemi a giugno/luglio, mentre a settembre/ottobre nella metà dei casi tutto sparisce durante le ferie, per poi ricominciare a manifestarsi verso dicembre e poi via , sempre peggio fino a luglio.
  • Il lavoro, che è causa spesso di cattiva postura ( anche sedentaria per gli impiegati ) e stress fisici per chi deve spostare carichi pesanti e/o eccessivi
  • attività sportiva agonistica o comunque pesante ( come la palestra per es. ) che tira al limite l’organismo facendo affiorare problemi che normalmente, con ogni probabilità non si riscontrerebbero mai : come una macchina da Formula 1, freni, gomme, sospensioni, impianto elettrico e circuiti devono essere perfetti, altrimenti si ferma : i muscoli sono tirati al limite e oltre e se ergonomicamente non sono al 100% prima o poi si fermeranno con piccoli o grandi dolori, contratture o peggio lesioni permanenti, oppure più semplicemente risulteranno sempre affaticati. Anche alle articolazioni, se il movimento al loro interno è scorretto.

Si spiega così il campo di applicazione molto vasto dei Bite sia nella vita di tutti i giorni, sia nella pratica sportiva in quanto manifesta i suoi effetti benefici a diversi livelli : in tutti i distretti coinvolti dal lavoro asimmetrico discendente delle catene muscolari, dalla testa ai piedi.

Vediamo ora nello specifico tutti i più frequenti utilizzi che può avere un Bite :

Dolore e disturbi del distretto oro/facciale : ovviamente il primo punto di applicazione è per la bocca dove l’azione principale è quella di contrastare il primo effetto negativo della malocclusione : il digrignamento ( più frequente ) o il bruxismo ( molto meno frequente ). La placca di svincolo si interpone tra le arcate evitando il contatto tra le stesse e quindi l’effetto nocivo della malocclusione, garantendo così ai muscoli un piano di scivolo rilassante ed evitando contemporaneamente l’usura dei denti stessi. I muscoli non dovendo più fare i parcheggiatori della mandibola h24 possono finalmente rilassarsi determinando la scomparsa o la riduzione dei dolori e dei fastidi che in genere compaiono a livello delle articolazioni, delle tempie, della nuca ( da qui di solito parte una cefalea miotensiva, cioè legata alla contrattura muscolare ), delle orecchie ( ronzii e acufeni ), dovuti alla compressione del meato acustico posizionato proprio dietro l’articolazione della mandibola ( ATM ).

Collo : quella genericamente indicata come “cervicale”, spesso non è che una contrattura dei muscoli del collo ( per i motivi detti prima ) , per cui un rilassamento di questi muscoli ha come effetto la riduzione o la scomparsa dei vari disturbi : mal di testa, vertigini, giramenti di testa e rigidità muscolare, con riduzione della rotazione del cranio.

Schiena : da cervicale a lombare, con riduazione o scomparsa dei disturbi conseguenti a un’alterata attività muscolare, più facilmente identificabili con un mal di schiena

Gambe : come ricordo, se il bacino è mal posizionato, si avranno le gambe di lunghezza diversa e quindi lavoreranno male, con affaticamento facile e dolore. Altra causa di affaticamento muscolare agli arti inferiori su cui lavora il Bite è la cattiva respirazione : se per qualche motivo ( per es. tonsille, setto nasale deviato, allergie, ecc… ) durante la notte si respira male, si ossigenano poco i polmoni, l’ossigeno viene automaticamente deviato verso i distretti più importanti come cervello o cuore, riducendone l’afflusso agli arti inferiori, i quali non potendo ricaricarsi adeguatamente durante la notte , andranno più rapidamente in crisi durante la giornata, di solito nel pomeriggio. Evidentemente quest’ultimo è un aspetto fondamentale per uno sportivo, da non sottovalutare mai.

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